
Cari appassionati,
con questo articolo vi presento alcuni esperimenti musicali prodotti in collaborazione con alcuni amici artisti.
Parlo della S.K.C. (Seria Killer Crew) e della Fierce Club. Due esperienze hip hop in collaborazione con alcuni soci per esplorare nuove forme di esperimenti testuali e ritmici sulla musica.
Con l’S.K.C., presto nei social e con un nuovo brano in uscita, ci muoviamo più nell’ambito underground; mentre con la Fierce Club, già su Facebook, Instagram e TikTok, esploriamo la drill. Con quest’ultima formazione, come annunciato precedentemente, abbiamo già rilasciato su varie piattaforme tra cui YouTube, una nuova traccia originale: Dark Hill.
Spendo alcune parole per colori i quali seguono l’andamento di questo sito e dunque troveranno curioso questo post, in base ai contenuti e al profilo artistico delineato: la scrittura poetica per prima e le arti visive.
Il mio rapporto con la scrittura è cominciato però proprio con l’hop hop, da adolescente quando a 15 anni con amici abbiamo fondato l’S.K.C. e ci siamo mossi nella scena underground trapanese. Dopo tre anni però l’esperienza, per inesperienza, si esaurì e ciascuno prese la propria strada: la mia era quella che dalla musica si allontanava completamente.
Va precisato che nella cultura hip hop la figura dell’MC è strettamente connessa alla produzione testuale: un testo però orale, vista la rilevanza ricoperta dal freestyle improvvisato tramite cui si dimostra la propria capacità. Nelle canzoni però si scrive e si lavora sul testo in maniera più elaborata. Questa è stata insomma la prima esperienza dove ho avuto occasione di lavorare con la materia linguistica, con il verso, ma con la stampella ritmica e musicale della base, il beat.
Dopo un anno di vuoto creativo, allora alla fine dell’adolescenza, sono tornato a scrivere, ma questa volta senza musica: era arrivata la più bella delle arti, la più alta, la suprema Poesia.
Ora dopo anni, l’amicizia ritorna con le sue belle e divertenti abitudini.
Per il poeta, queste sono occasioni fertili per esercitare la parola in un campo più dinamico della pagina e vagliare le sue possibilità; nello specifico sarà occasione per esplorare sia diverse possibilità ritmiche suggerite dalla musica, sia un registro più basso, rispetto a quello dei componenti poetici, il registro comico-realistico, rivolgendosi così anche ad un pubblico più ampio.
Esperimenti, insomma, che si nutrono vicendevolmente, come sempre l’arte fa, quando viene da vera passione.
Buon ascolto.
PS: presto aggiungerò al sito, nella sezione ‘altri progetti’, una pagina dedicata a queste esperienze musicali.













