Annotazioni XXVI – alcune parole su alcuni nuovi progetti musicali

Screenshot dal video di YouTube

Cari appassionati,

con questo articolo vi presento alcuni esperimenti musicali prodotti in collaborazione con alcuni amici artisti.

Parlo della S.K.C. (Seria Killer Crew) e della Fierce Club. Due esperienze hip hop in collaborazione con alcuni soci per esplorare nuove forme di esperimenti testuali e ritmici sulla musica.

Con l’S.K.C., presto nei social e con un nuovo brano in uscita, ci muoviamo più nell’ambito underground; mentre con la Fierce Club, già su Facebook, Instagram e TikTok, esploriamo la drill. Con quest’ultima formazione, come annunciato precedentemente, abbiamo già rilasciato su varie piattaforme tra cui YouTube, una nuova traccia originale: Dark Hill.

Spendo alcune parole per colori i quali seguono l’andamento di questo sito e dunque troveranno curioso questo post, in base ai contenuti e al profilo artistico delineato: la scrittura poetica per prima e le arti visive.

Il mio rapporto con la scrittura è cominciato però proprio con l’hop hop, da adolescente quando a 15 anni con amici abbiamo fondato l’S.K.C. e ci siamo mossi nella scena underground trapanese. Dopo tre anni però l’esperienza, per inesperienza, si esaurì e ciascuno prese la propria strada: la mia era quella che dalla musica si allontanava completamente.

Va precisato che nella cultura hip hop la figura dell’MC è strettamente connessa alla produzione testuale: un testo però orale, vista la rilevanza ricoperta dal freestyle improvvisato tramite cui si dimostra la propria capacità. Nelle canzoni però si scrive e si lavora sul testo in maniera più elaborata. Questa è stata insomma la prima esperienza dove ho avuto occasione di lavorare con la materia linguistica, con il verso, ma con la stampella ritmica e musicale della base, il beat.

Dopo un anno di vuoto creativo, allora alla fine dell’adolescenza, sono tornato a scrivere, ma questa volta senza musica: era arrivata la più bella delle arti, la più alta, la suprema Poesia.

Ora dopo anni, l’amicizia ritorna con le sue belle e divertenti abitudini.

Per il poeta, queste sono occasioni fertili per esercitare la parola in un campo più dinamico della pagina e vagliare le sue possibilità; nello specifico sarà occasione per esplorare sia diverse possibilità ritmiche suggerite dalla musica, sia un registro più basso, rispetto a quello dei componenti poetici, il registro comico-realistico, rivolgendosi così anche ad un pubblico più ampio.

Esperimenti, insomma, che si nutrono vicendevolmente, come sempre l’arte fa, quando viene da vera passione.

Buon ascolto.

PS: presto aggiungerò al sito, nella sezione ‘altri progetti’, una pagina dedicata a queste esperienze musicali.

Annotazioni XXV — Nuovo numero di ‘minimapoesia’ con alcuni miei testi e illustrazioni

Screenshot dal sito di minimapoesia

Cari appassionati,

sono lieto di comunicarvi l’uscita del nuovo numero di questa anno della bellissima rivista artistica ‘minimapoesia‘ — rivista con la quale ho avuto già l’onore di collaborare con la mia opera visiva ‘avviso del messaggero‘, attualmente esposto nella loro vetrina digitale.

In questa nuova felice collaborazione troverete due tipologie di materiale: 1. Tre componimenti numerati romani con titolo ‘solo cenere’ — estratto dall’elaborazione ancora in corso del mio progetto permanentemente aperto che ha tra le sue tappe la raccolta ‘dimensioni di cenere‘ 2. Quattro nuove illustrazioni intitolati ‘oltreumani: amore’.

Vi invito a dare un’occhiata e una lettura al numero e al sito di questo bel progetto.

Grazie per l’attenzione!

Screenshot dal sito di minimapoesia

Annotazioni XXIV — mostra al liceo Artistico: ‘il Valore della Memoria’

Cari appassionati,

condivido con voi questi post delle pagine Facebook e Instagram del liceo artistico statale Michelangelo Buonarroti di Trapani, contenenti delle foto sulla mostra ‘Il Valore della Memoria’, evento artistico nato durante il mio percorso di tirocinio presso lo stesso liceo che nel passato ha fatto nascere nel me adolescente l’amore per la conoscenza, l’arte e la cultura umana.

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Da alcune lezioni sulla poesia del Primo Novecento, tenute come intervento didattico previsto dal tirocinio, si è sviluppata questa libera collaborazione artistica con i ragazzi: le lezioni di poesia sono diventate incipit per la creazione di opere a partire dalla libera lettura (per casa) di alcuni componimenti dei maggiori poeti del periodo — nello specifico: Ungaretti, Saba e Montale.

Si è operata dunque, da parte degli studenti, una traduzione da un linguaggio, quello linguistico, a un altro, quello visivo.

Il tema principale di queste attività creative viene ripreso dal tema di fondo delle attività didattiche inerenti la poesia di questi autori del Primo Novecento: il valore della memoria.

Ma in che senso? E perché?

Per rispondere alla prima domanda è fondamentale considerare il tempo storico di quegli autori e delle loro opere.

Il Primo Novecento è un tempo di crisi, l’ebrezza della tecnica aveva raggiunto un culmine feroce — specchiato nell’ambito artistico, le avanguardie negavano il valore del passato, era la tabula rasa. Questi tre autori invece, ciascuno a proprio modo, provarono a rilanciare il valore della memoria tramite la propria originale parola poetica.

Recuperare nel presente la memoria di ciò che è passato è un’operazione fondamentale se si vuole correttamente orientare sé e il proprio mondo verso il futuro.

Questo per rispondere alla prima domanda.

Per rispondere alla seconda domanda — Perché? — basta gettare un occhio a questo nostro per molti motivi preoccupante presente e realizzare come ‘la crisi’ non sia trascorsa, ma ancora in corso e in un altro dei suoi picchi forse; e forse realizzare come vivere sia non trovare nuove domande quanto rispondere in nuova maniera alle poche universali domande eterne — ossia il centro pulsante della più grande arte e della più grande letteratura in ogni luogo e tempo.

In quest’epoca fatta così feroce e insensibile, impermeabile a tutto perché continuamente bombardata da flussi di informazione, recuperare il valore della memoria è un’azione che implica molte benefiche conseguenze: dialogare con la madre delle muse, la memoria (individuale e collettiva), diventa non solo un piacevole momento educativo ed evocativo, ma soprattutto una pratica civile che punta al presente e al futuro.

La mostra è parte di un progetto ancora in corso: sulla scia del P.P.C. — i principi del quale questo nuovo progetto recupera e sviluppa — presto l’intera esperienza verrà trasportata sul web — dove verrà meglio esplicata —, diventato così un ricordo digitale.

Ringrazio di cuore l’intero amato istituto, il liceo artistico statale Michelangelo Buonarroti e il Rosina Salvo — dal personale ATA alla tutor scolastica e alla dirigente —; ma la gratitudine più grande va ai ragazzi e alle ragazze della V A, persone speciali, uniche, piene di energie: il mondo è vostro e avete tutte le giuste qualità per renderlo un posto migliore.

foto dell’esposizione a scuola

messaggi alieni

dal sito della rivista

[NdA: prosegue la raccolta dei frammenti. Seguono sotto due componimenti — in realtà uno — ‘stellari’ parte di un progetto più ampio: ‘messaggi alieni‘. Frammenti in più sensi, i testi offrono un incontro e una riflessione che desidera condurre verso l’alto il pensiero. Originariamente ‘messaggi alieni’ era composto da tre componimenti, ma al tempo della proposta alla cara rivista del Nido il terzo era ancora sotto la lima. Presto però potrebbe apparire altrove. Nel frattempo vi lascio con quella parte di ‘messaggi alieni’ pubblicata nel numero 41 di questo marzo 26 appena trascorso. Buona lettura.]

I.  oltre la sfera di asteroidi

vieni alla via stellare — lascia il pianeta —
pallido blu — sonda — supera
i vecchi dèi del sistema — oltre
la sfera di asteroidi — dove sono
frequenze più alte e una licenza
nuova fa cristallino il cielo
stellato — onda fluttuante
e lattea di più empirea energia

quella parte di realtà conosciuta
mossa e trattenuta da una immensa
intelligenza — oltre la marea di galassie
di mondi morti e vivi — stelle
di diverso colore e cose più oscure
che la vista non vede — ma tu
non temere detriti che possano
danneggiarti — ti informa
e ti guida una ragione dorata

II. diamanti del cielo

tutto intorno è notte solitaria
mentre ragiono sopra il lume
intellettuale — il mondo con me —
e improvvisa appare una figura
aliena dove non guardo — ma
amica — che salutando dice
‘una ragione dorata ti accompagna
il pensiero’ — ed emana brillando
più pura gioia l’aura in cielo
di ciascuna costellazione

‘sembri la stella di un mare aurorale’ —
dico rapito come verso una più bianca
luce galattica — più calma la mente
che comincia a naufragare in geometrie
di colori brillanti

‘sembrano diamanti del cielo’ —
dico — ‘doni dell’amore
e profonda scienza’ — dice
mentre la sua forma comincia
a dissolversi riflessa nell’aria
ora illuminata

dal sito della rivista

Annotazioni XXIII – Nuova pubblicazione su rivista: ‘messaggi alieni’

Screenshot dal sito del Nido di Gazza

Cari appassionati,

sono lieto di comunicarvi una mia nuova pubblicazione sulla carissima e originaria rivista Nido di Gazza — la gente del nido è stata la prima a apprezzare il mio stile e accettare miei componimenti: la mia gratitudine nei loro confronti è immensa e sempre un piacere è partecipare al loro progetto.

Esce così, nel numero 41 di questo Marzo 2026, un componimento in due parti: ‘messaggi alieni‘, composto da: I. oltre la sfera di asteroidi e II. diamanti del cielo.

Il due testi rientrano in un progetto maggiore, come l’ultimo pubblicato sulla rivista albatros; progetto che andrò meglio nel tempo precisando.

Per il momento,

buona lettura.

il filo d’oro

screenshot dal sito

[NdA: aggiungo alla lista delle Sparse, come già anticipato, questo componimento pubblicato nella sezione poesia del sito della cara rivista L’albatros, diretta dal finissimo Agostino Bagnato: ‘il filo d’oro‘. Questo lavoro si collega ai precedenti editi su questa stessa rivista — ma al lettore più attento e affezionato non sfuggiranno altri richiami — e, per un senso che lascio per adesso sospeso, li precede]

rinasco — sempre nuovo nelle prigioni
del dolore — da dimensioni di cenere
emergo —  dalla rinascita
attraverso il fuoco — le ali
mie consumate ora non sono
che radici di pelle ustionate —
senza piume — ma la paura
che ora guardo diretta
si dissolve — ogni cosa
si scompone e ricompone
di fronte al mio occhio
con nuova armonia

vengo dal deserto nero —
dove una tempesta continua
stride all’orecchio come denti
a bufera su ogni cosa
animata e inanimata —
e un’oscura cortina
ammanta di nubi il cielo
e lo abolisce

il filo d’oro però
che traluce in terra — dono
perpetuo del bene
e dei suoi dolci sapienti —
mi dice che l’uscita
sta altrove — in un luogo
più profondo

Scrittura Creativa e Lettura: Un Viaggio Personale

Cari appassionati,

ripubblico questo interessante articolo di qualche giorno fa scritto da Jewelsbook, che qui ringrazio, intorno all’importanza della scrittura, marcatamente quella creativa.

È sempre bello quando un autore cita e diffonde il lavoro di un altro autore; come accade, doppiamente, in questo caso: infatti, sviluppando un apio ragionamento, nell’intreccio tra riflessioni, spunti di lettura e ricordi personali — come è caratteristico della tipologia di testo emotivo/espressivo, come lettere o pagine di diario, che è per altro una delle tematiche centrali dell’articolo —; nel corso del ragionamento, dicevo, che dal passato personale giunge fino a questioni attuali e collettive, viene anche citato e linkato un mio progetto molto caro: il P.P.C. (PROGETTO PENSIERO CREATIVO), blog espositivo scaturito da un laboratorio di scrittura creativa tenuto da me nel Liceo Linguistico di Trapani Rosina Salvo, incentrato sulle tipologie di testo poetico e emotivo/espressivo, nonché sulla multimedialità.

Vi invito, se interessati, alla lettura di questo bell’articolo e a esplorare — o, per chi lo avesse già fatto, riesplorare — il blog espositivo del progetto citato.

Buona lettura.

Nel Salotto di Jane, il dialogo su Ragione e Sentimento ha acceso l’entusiasmo dei partecipanti, stimolando la riflessione e la scrittura. La lettura di Orgoglio e Pregiudizio ha riacceso memorie di lettere d’infanzia e della magia della scrittura. In un mondo che omologa, è vitale esprimere la propria creatività per scoprire e conoscere se stessi.

Scrittura Creativa e Lettura: Un Viaggio Personale

Gioielli Rubati 393: Antonella Murabito – Marco G. Maggi – Enrico Cerquiglini – Paolo Agrati – Guido Mazzolini – Gil Ferando – Nadia Alberici – Roberto Fontana.

Sono felice di non aver dato troppa importanza ai miei fallimenti di non avere eretto monumenti sulle mie scelte sbagliate venerando fantasmi di amori idoli con virtù improbabili Sono felice di aver dato più importanza al momento anzichè vivere nel riflesso dei miei dolori Avró ancora petali intorno al mio viso cresceranno per ricordarmi quanto […]

Gioielli Rubati 393: Antonella Murabito – Marco G. Maggi – Enrico Cerquiglini – Paolo Agrati – Guido Mazzolini – Gil Ferando – Nadia Alberici – Roberto Fontana.

come acqua

dettaglio da ‘raccolta dei frammenti IV’

dopo le ceneri del dedalo

ritorni — e i ritmi della realtà —

i riti segreti della via secca

ti richiamano —  e sembri una voce

che risponde e rallegra — vieni

come l’acqua del mare

da luoghi più profondi

agli aridi veleni — tu —

quasi sorriso —

purifichi — io —

rinato quasi —

ti riaccolgo

dettaglio da ‘raccolta dei frammenti IV’