Lettera dal Confine del Tempo, Frida la Loka, poesia/poema.Amata creatura del vento,ti scrivo da un posto dove il tempo si curva dolcemente,dove non si misura, ma si condensa nel respiro tiepidodel vento che sfuma. Lettera dal Confine del Tempo, Frida la Loka
La Sustracción del Nervio, Frida la Loka
Poema,(ESP-ITA,) Se agita un fragor de esqueletos que ceden a lo oscuro,un desbordamiento de linfa che ha perdido el rumboy golpea, convulsa, las paredes del cráneo.El cuerpo es un opificio de metales oxidados,una defección que exhala fiebre y salitre.Entonces sumergí las manos en el abismo … Continua a leggere La Sustracción del Nervio, Frida la Loka
Una volta tanto, Franco Bonvini.
Juventud poesia, (ESP-ITA) A ella le basta doblar un poco la espalday sabe de la mirada que la atrapa por la cadera,la siente deslizarse bajo el vestidocomo si fuera un pensamiento,un soplo de aire que el vestido encierra.A él, que la contempla, nunca le basta … Continua a leggere Una volta tanto, Franco Bonvini.
El Reloj Interior, Malania Nashki.
Poesia, (ESP-ITA) Hubo un tiempo en que corría,como si la vida premiara al primero en llegar.Creía que la prisa era el idioma de los sueños,y que detenerse era perder y llorar.Pero el camino, sabio en sus silencios,me habló con la voz de las caídas y … Continua a leggere El Reloj Interior, Malania Nashki.
VACUO III, Frida la Loka, (ITA-ESP). Vano III
Il vuoto è il silenzio prima della nota.Il vacuo è l’eco spenta di un suono mai nato.Frida la Loka La Geometria Nessun abisso ad attendere,nessun fondo da toccare.Solamente un’ossatura di confineche non trattiene e non genera,mantenuta in vitadalla propria inerzia.E la forma resta,sospesa su ciò … Continua a leggere VACUO III, Frida la Loka, (ITA-ESP). Vano III
VACUO II, Frida la Loka, (ITA-ESP). Vano II
Il vuoto è il silenzio prima della nota.
Il vacuo è l’eco spenta di un suono mai nato.
VACUO I, Frida la Loka, (ITA-ESP). Vano I
«Il vuoto è il silenzio prima della nota.Il vacuo è l’eco spenta di un suono mai nato.»Frida la Loka La Risonanza Accade come un rimbombo di ritornoda una campana mai fusa:vibrazione che non muove l’aria,un’onda di puro consumoin reitero ostinatosenza memoria della sorgente.E il suono … Continua a leggere VACUO I, Frida la Loka, (ITA-ESP). Vano I
Padre, Joan Manuel Serrat
Alla fine degli anni Sessanta, mentre la Spagna vive ancora sotto la dittatura e l’industrializzazione avanza in modo brutale, Serrat scrive Padre come risposta diretta alla devastazione dei paesaggi rurali che aveva conosciuto da ragazzo: fiumi deviati, boschi abbattuti, campagne inghiottite da opere che cancellavano la memoria delle comunità contadine. La canzone nasce come un lamento e insieme come un atto di difesa: un figlio che parla al padre e registra la fine di un mondo naturale che non è solo ambiente, ma identità, lavoro, radici. In quel clima di modernizzazione forzata, Padre rappresenta la ferita collettiva di chi vede scomparire la propria terra e capisce che la perdita del paesaggio è anche perdita di sé.
La Pústula solar, Frida la Loka
Poema, (ESP-ITA) El cielo ya no es poesía,resto de una hemorragia sin venda.Mira el disco en lo alto: no es un sol,es la pústula de un dios enfermo.Un núcleo febril de uranio y fósforo blancoque proyecta su gangrenasobre la silueta negra del mundo.No hay romanticismoen … Continua a leggere La Pústula solar, Frida la Loka
El pez en la Poza, Willyco.
Poesia, (ESP-ITA) La edad nos va confeccionando trajes un poco desfigurados,nunca del todo exactos;más allá de la ilusión de un instante,reclaman certezas.Falta algo y algo sobra,un malestar sin nombre que se abre paso.Pasa que nos excedemos,hay un contraste,un brillo de gloria pasajeraque la realidad contradice;pero … Continua a leggere El pez en la Poza, Willyco.
Reescribiendo el espacio, Frida la Loka
Poema, (ESP-ITA) Cuando el eje se muevey ya no estásen el centro de gravedad,cada cosa en la habitacióntoma una distancia nueva.La mesa donde apoyas los codos,la taza a medio terminar,la forma en que cierras la puerta.Nada se rompe de verdad,solo cambia de lugar.Y caminas despacio,tocando … Continua a leggere Reescribiendo el espacio, Frida la Loka
El inventario de los puertos vacíos, Frida la Loka
Poema, (ESP-ITA) Al mar no le importa el daño.Soporta el golpe de la tormenta con la apatía de un gigantey lo diluye todo en agua salada,sepultando los restos del naufragio bajo la corriente.No hay orgullo en su quietud;solo la maldita costumbre de seguir entero.Ella se … Continua a leggere El inventario de los puertos vacíos, Frida la Loka
Notte fonda, Frida la Loka
Poesia, (ITA-ESP) Cielo marmoreo Masse informi e paffute, cottonate Non dormo, la sigaretta accesa, lampeggia a scattiIl sapore del caffè Retrogusto amaroLe stelle giocanoQuale brilla di più?Pianeti allineati Mistero là su Un desideriolo devo chiedereLa stella cadenteMi condanna Perché lo so…Irraggiungibile. https://youtu.be/nP1b3pYK3QQ?is=AG8OYREoWErWJbm9 En lo profundo … Continua a leggere Notte fonda, Frida la Loka
En la nada, Frida la Loka
Poema, (ESP-ITA) Un reflejo se dobló sobre la paredy un rectángulo claro en el sueloque se fue encogiendo sin prisa.Solo moví los ojossiguiendo el polvo suspendido en el airey el zumbido sordo de la nevera.El límite del día se deshizo en la nadasolo una lenta … Continua a leggere En la nada, Frida la Loka
Y eso que, Frida la Loka.
Poema, (ESP-ITA) Quién sabe en qué brazos te ocultasahora.Y eso que ayer todo fue dulce y clarotu mirada se agrietabatras una larga risaY las arrugas ni se veían:solo surcos de tierra baldía bajo el solardiente.De noche, el mar de tus ojosprendió una fogataen la maleza. … Continua a leggere Y eso que, Frida la Loka.
Cuando puede más, Frida la Loka
Poema, (ESP-ITA) El llanto de un neonatoabriéndose paso en la luz nueva.Un grano de cebada doradaforzando la tierrapara sentir el oxígeno del mundo.Se apaga el invierno en la voz de la carne,la sombra cede su reino de arcillay ese brote indefenso sostiene el espacio,como un … Continua a leggere Cuando puede más, Frida la Loka
Tautogramma in L, come luglio, Frida la Loka.
La proposta d’oggi di Eletta Senso, vedi qui. Ho aggiunto il contenuto con grande piacere anche nel blog di Luisa Zambrotta. Quest’ è il mio contributo: Luminosa luce lacera l’ombra.Lune lontane liquefanno labbra,lente lame libere lusingano l’anima.Limerai lacrime, lascerai lussuria:legame liquido, labirinto lucente. Foto portata: … Continua a leggere Tautogramma in L, come luglio, Frida la Loka.
El gigante de ojos azules, J. C. Baglietto.
Poema, (ESP-ITA) https://youtu.be/tT9kNqPZvh8?is=qmEiTacmxWGiQArP Un gigante dagli occhi azzurriamava una donna piccina.Lei sognava una casa modesta,fatta su misura per lei,con davanti un piccolo giardino,un giardino di caprifoglio.Un gigante dagli occhi azzurriamava una donna piccina.Ma lei si è stancata prestodi un’impresa così smisurata,un viaggio senza fine, lontanoda … Continua a leggere El gigante de ojos azules, J. C. Baglietto.
Radice che Sanguina, di Frida la Loka.
“Un personalissimo omaggio nell’Anniversario della nascita di Frida Khalo, un 6 luglio” Poesia, (ITA-ESP) Non nacque.Non ci fu genesi né ordine, solo una frattura, e dentro: Frida.Partorita dalla terra in efflorescenza.Piccola con sopracciglia d’aquila,scrutatrice di secolo e di rigoredipinse ciò che altri tacevano.Luglio, sapeva di … Continua a leggere Radice che Sanguina, di Frida la Loka.
Questa Domenica con i Gioielli di Flavio Almerighi.
E un bel grazie! I Gioielli Rubati La stagione è passata.Si inizia ad aver malinconia dei minuti rubati al sole.Le lancette non misuranolo stesso tempo: il tuo, il mio, il nostro.Le mie si attardano…Sarà che il desideriodi sentire il profumonon ha scadenze,non ha ingranaggi,non conosce … Continua a leggere Questa Domenica con i Gioielli di Flavio Almerighi.

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